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Le nostre cause in corso > Inceneritore di Verona - Ca' del Bue > Appelli, Diffide e Azioni in corso
Alle scuole, ai consigli pastorali,
alle associazioni di Borgo Roma e di Verona Sud
Siamo vivamente preoccupati per una minaccia che incombe su Verona e in particolare su Verona sud. Trattasi dell’inceneritore di Verona (Cà del Bue) che il Comune sta per avviare.
La stragrande parte del mondo scientifico avverte che gli inceneritori dei rifiuti sono un disastro economico, ambientale e sanitario.
Ricordiamo in particolare che:
1- Cà del Bue brucerà ogni giorno e per 25 anni non meno di 500 tonnellate di rifiuti, un terzo dei quali finiranno in ceneri, mentre i restanti finiranno nell’atmosfera: “In natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Poiché ogni tonnellata di rifiuti scaricherà nell’aria circa 6 mila mc di aria sporca, ogni giorno l’inceneritore di Verona inquinerà oltre tre milioni di mc dell’aria che respireremo. In un anno il nostro inceneritore scaricherà nell’atmosfera quasi un miliardo di mc di anidride carbonica e di altri gas nocivi. Tra questi gas ci saranno molte sostanze tossiche e nanoparticelle cancerogene che nessun filtro, nemmeno il più sofisticato, potrà mai fermare. Noi e i nostri discendenti respireremo queste sostanze che ricadranno anche su orti e campi avvelenandoli irreparabilmente. Siffatte gigantesche emissioni aumenteranno l’effetto serra e danneggeranno ulteriormente il creato.
2- I rifiuti saranno importati a Verona non soltanto da tutta la provincia, ma anche da quella di Vicenza: lo ha confermato per iscritto il sindaco Tosi. Temiamo che ne vengano anche da altre province. Si ricordi che la Commissione Europea ha intimato al Comune di Verona di ridurre il suo eccessivo inquinamento attuale, pena sanzioni. L’afflusso dei rifiuti sopra descritto anziché ridurlo, aumenterà l’attuale eccessivo inquinamento atmosferico portandolo oltre ogni limite. Un terzo dei rifiuti bruciati, quindi almeno 150 tonnellate al giorno finiranno in ceneri tossiche, le quali dovranno essere trasportate in discariche protette e inevitabilmente costose. Pur producendo calore e/o energia elettrica, l’inceneritore rimarrebbe un impianto in perdita, se privato dei cospicui e illeciti contributi statali cip6. L’Italia infatti si ostina a pagare tali contributi, nonostante l’Europa li abbia già condannati. L’inceneritore infine inquinerebbe irreparabilmente il territorio, moltiplicherebbe le patologie polmonari, cardiocircolatorie, le malformazioni genetiche e i tumori, come conferma la stragrande maggioranza degli scienziati mondiali competenti e onesti.
3- Le pregevoli produzioni agroalimentari di Verona, (frutta, verdura, vini doc, tortellini, pandori, allevamenti ecc.) saranno irreparabilmente rovinate, qualora in futuro sui terreni veronesi risultasse la presenza di diossine e di altre sostanze tossiche. Verona, famosa in Italia e nel mondo, sarebbe associata a diossina e altro, per cui: addio prodotti di Verona!
I rifiuti, che con l’inceneritore rappresentano un problema, con il riciclo rappresentano invece una risorsa, anzi una grande ricchezza.
4- In tutto il mondo civile si stanno moltiplicando gl’impianti di riciclaggio, come quello nostrano di Vedelago (TV) . Previa un’accurata raccolta differenziata, si recuperano i rifiuti secchi fino al 97%. ( v internet centroriciclo). In tali centri non si brucia niente, non s’inquina l’aria. Si dà lavoro a tanti operai, e… le bollette si riducono. Esistono nel mondo molti e diversi impianti di riciclo. (v. Internet).
5- Quanto ai rifiuti umidi, esistono impianti come lo svizzero Kompogas, diffusi in tutto il mondo, i quali, grazie alla fermentazione, trasformano il rifiuto umido in calore naturale, biocarburante, elettricità, concime liquido, compost. Non bruciano niente, non inquinano l’aria, non producono alcun odore e producono ricchezza. (v.su Internet il processo Kompogas).
6- A Trento la Coldiretti, preoccupata, si è espressa contro il progetto di un inceneritore locale e i quattro sindaci del comprensorio coinvolto si sono espressi duramente contro tale devastante progetto. Un gruppo di credenti, tra i quali alcune suore, hanno pregato e digiunato a turno per oltre tre anni contro siffatto progetto. Anche il presidente della Provincia di Treviso si è espresso in questi giorni contro gli inceneritori. Ci risulta che nel 2007 l’allora assessore alla Sanità del Veneto, Flavio Tosi, poco tempo prima di essere eletto sindaco di Verona, abbia commissionato uno studio sanitario regionale rivelatosi molto critico contro gli inceneritori. Anche la V Circoscrizione si è espressa a maggioranza contro l’inceneritore di Verona.
Ci siamo permessi di trasmetterVi questo scritto allarmante nella speranza di contribuire a fermare il disastro incombente anche con il Vostro contributo: siamo tutti sulla stessa barca!
Per maggiori e dettagliate informazioni riguardanti l’inceneritore di Verona si consulti il nostro sito internet www.insiemeperborgoroma.org.
Il coordinamento per il riciclo dei rifiuti, contro l’inceneritore di Verona
Verona 08/01/2010 Via Gibilrossa,20- 37134 VR - cell.3497902281 (Nottegar); tel. 045/504425 (Mantovani)
Dio ricicla, il diavolo brucia!
Intervista del 30 ottobre 2009 a Padre Alex Zanotelli in merito alla costruzione
degli inceneritori e dell'inceneritore di Verona.
....è fondamentale che i preti, i parroci in particolare ci siano su queste cose, perché se la domenica la gente si sente dire queste cose in chiesa, c'è speranza che qualcosa incominci a girare. Quello che io dico a tutti è che è fondamentale che ci siamo come preti perché non possiamo soltanto lottare sull'aborto (io son contro all'aborto) o l'eutanasia (io son contro l'eutanasia) ma ... e la vita in mezzo? Cioè, oggi stiamo arrivando al punto in cui è la vita normale che è minacciata, la salute della gente!
Per cui è un problema etico, un problema morale... quindi ecco l'importanza - direi - di fare di tutto per passare più informazione possibile... (Padre Alex Zanotelli)
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