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COMUNICATI STAMPA
Verona sud alla deriva
Per salvarci, dobbiamo metterci tutti ai remi!
La Commissione europea per l’ambiente anche a seguito dei nostri reclami che sono iniziati nel 2005 ha deferito il 24 novembre scorso il Comune di Verona, la regione Veneto e l’Italia alla corte di Giustizia per violazione delle leggi comunitarie in relazione all’inquinamento atmosferico. Dopo la provabilissima. Prossima sanzione i 250 mila abitanti veronesi potranno chiedere i risarcimenti al colpevole Comune di Verona.
Il 3 febbraio scorso il sottoscritto sostenuto dalla carica di 104 cittadini cofirmatari ha inviato un esposto di 26 pagine alla Procura di Verona per chiedere al Procuratore se ravvisi nell’operato dei nostri amministratori pubblici eventuali reati penali.
Cari amici, sono Sergio Mantovani consigliere circ.le dei comitati di Quartiere. Sento la necessità comunicarvi le seguenti considerazioni
.
1- L’assalto a Verona Sud.
L’aveva avviato la Sironi; l’aveva tentato anche Zanotto con la Variante Gabrielli. Ora ci pensa Tosi con gli interventi del Sindaco, che riguardano tutta Verona sud e particolarmente la ZAI , notoriamente in dismissione, un territorio di circa 16 milioni di mq, vasto più di una volta e mezza il centro storico della città. Per il futuro di questa immensa area di Verona Sud non esiste un progetto unitario, complessivo.
Verona sud. Zona già oggi superinquinata è purtroppo allo sbando, preda di speculatori. Verona Sud è racchiusa dalle due autostrade europee più trafficate d’Europa, mai affiancate da filari di alberi che, come in Europa, riducano l’inquinamento gigantesco che esse producono. Non basta. Il comune di Verona è ecologico per finta. Infatti mette la ZTL in Centro Storico dove vivono i cittadini di serie A, mentre a Verona Sud, dove vivono i cittadini di serie B l’amministrazione comunale fa entrare da sempre cani e porci, immettendo veicoli a volontà. Vi consolida negli ultimi anni la Fiera costruendole attorno migliaia di posti auto, così che per i 60mila abitanti dei quartieri limitrofi non mancherà mai la dose quotidiana di ulteriore inquinamento cancerogeno. Non basta. L’attuale Amministrazione aggiungerà nelle vicinanze, in Basso Acquar, un mega centro commerciale e altre imponenti strutture attrattrici di traffico. Ma siccome due autostrade europee non bastano a fornire gas tossico, il Comune approva una terza autostrada, quella delle tangenziali. Pecunia non olet, cioè il denaro non puzza: i pedaggi delle tangenziali a pagamento non puzzano; per fare soldi inventano dunque la terza autostrada in un territorio già saturo di gas inquinanti. L’Europa, dietro ripetute denunce anche del nostro comitato Insieme per Borgo Roma-Beghelli , ha più volte intimato al Veneto e in specie al Comune di Verona di ridurre l’inquinamento atmosferico eccessivo. Ignorando l’avvertimento europeo il Sindaco Tosi, sulla scia della precedente Amministrazione Zanotto, pensa bene di riattivare a Est di Verona Sud il mega inceneritore di Cadelbue che brucerà i rifiuti non solo del Comune, ma anche quelli dell’intera provincia. Non solo. Brucerà anche i rifiuti di altre province a partire da quella di Vicenza. Ma questa programmata devastazione di Verona Sud non basta per i nostri amministratori comunali. Si affaccia anche l’ipotesi dell’IKEA in zona Biasi, la quale attrarrebbe a Verona sud un ulteriore, gigantesco flusso di veicoli inquinanti. Un tocco aggiuntivo d’ ignoranza sublime: i nostri amministratori vanno cianciando da alcuni decenni che la centralina che rileva l’inquinamento atmosferico a Borgo Milano sta bene dov’è e non serve spostarla a Verona Sud, in quanto Borgo Roma, secondo le loro inarrivabili competenze scientifiche, avrebbe un uguale inquinamento rispetto a Borgo Milano. Codesti esperti sono infatti sicuri che l’inquinamento atmosferico prodotto dalle polveri più pesanti e nocive, che cade a lato delle 10 corsie autostradali e tangenziali a Verona sud, dove transitano decine di milioni di veicoli anche pesanti, equivale a quello che cade vicino alle 4 corsie urbane di Corso Milano. La legge di gravità è per costoro un’invenzione sorpassata dei soliti comitati estremisti. E’ dunque vero che il sonno della ragione genera mostri.
1 bis- Verona sud dovrebbe staccarsi dal comune di Verona e diventare Comune autonomo. Prima che sia troppo tardi, date le attuali, gravi condizioni atmosferiche e le devastanti prospettive future, noi abitanti di Verona Sud dovremmo staccarci dal colonizzatore comune di Verona, costituendoci in comune autonomo.
Purtroppo non c’è limite al peggio, anche all’inerzia popolare, alla nostra secolare rassegnazione collettiva. In attesa che la nostra collettività si svegli, noi quattro gatti dei comitati continueremo a reagire come meglio possiamo intensificando per esempio i contatti con l’Europa già avviati dal 2005 ossia da quasi sei anni. Il 24 novembre scorso, come ho ricordato nell’introduzione, le Istituzioni comunitarie, anche a seguito delle nostre denunce, hanno finalmente deferito alla Corte di Giustizia europea il colpevole comune di Verona assieme al Veneto e all’Italia. ( Procedura d’infrazione, allegato 1, pag.4)
Voi partiti di minoranza, quando non avete contribuito direttamente a peggiorare la situazione durante la vostra passata Amministrazione, vi siete limitati a fare una debole opposizione. Raramente avete offerto ai cittadini una credibile alternativa alle varie maggioranze di turno. A onore del vero avete dimostrato talora anche buona volontà; ma continuate a trascurare la vera forza ossia la partecipazione dei cittadini, la democrazia. Voi non la incoraggiate, preferendo chiudervi a riccio nelle vostre stanze. Noi dei comitati abbiamo forse sbagliato a non entrare nei vari partiti, compresi i vostri, a non tentare, turandoci il naso, di dare una mano dal di dentro degli stessi, ammesso e non concesso che ciò fosse possibile. Noi perciò non ci sentiamo in grado di lanciare la prima pietra contro nessun partito o coalizione di maggioranza o di minoranza.
Sta di fatto che il passato è passato e oggi a Verona siamo a un anno dalle elezioni comunali, alla vigilia della sentenza dell’alta corte di Giustizia europea, la quale verosimilmente sanzionerà l’Italia in generale e Verona in particolare per eccessivo inquinamento atmosferico. Ciò significa che tra poco il Comune di Verona risulterà ufficialmente fuori legge. I veronesi, i quali chiederanno successivamente alla Magistratura la condanna penale degli amministratori veronesi colpevoli e in sede civile i risarcimenti milionari per danni ai loro immobili e alla loro salute, avranno il sostegno certo della sentenza e della sanzione europea..
2 - Il decentramento amministrativo
in cui quasi nessuno crede. A Verona il Centro Destra non ci crede. Anche il Centro sinistra non crede nel decentramento ossia nella democrazia. Se ci credessero, tutti i partiti di Destra e di Sinistra l’attuerebbero a partire dalle sezioni di partito che non esistono quasi più; a partire dalle Circoscrizioni che sono state sempre più svuotate di potere. Il decentramento comunale non è mai stato voluto a Verona. E’ stato invece parzialmente voluto e attuato per esempio a Roma da Rutelli e Veltroni. Tale parziale decentramento attraverso i municipi ha migliorato notevolmente la degradata capitale. Ve lo assicuro io che ho vissuto a Roma per quattro anni prima di tale decentramento e ho ospitato a casa mia il dr. Leoncini, l’artefice di tale riforma. A Verona il Centro Sinistra con Zanotto non ci ha creduto e ha depresso le Circoscrizioni anziché potenziarle. Il Centro Destra, la Lega in particolare, ci crede ancora meno. Nell’ultimo bilancio comunale, le otto circoscrizioni che rappresentano la totalità dei veronesi e sono le istituzioni elettive a loro più vicine, hanno avuto in gestione, tutte insieme, meno dell’1% del bilancio comunale. Milano, comune altrettanto accentratore come Verona, che non ha mai creduto al decentramento ossia alla democrazia, aveva un tempo una popolazione di quasi due milioni di abitanti; negli ultimi trent’anni ha perduto quasi un terzo della sua popolazione. A Bruxelles città più piccola di Milano esistono ben 19 comuni pienamente autonomi, alcuni vecchi di quasi due secoli. Le sedi più prestigiose come le ambasciate a Bruxelles le trovi in periferia, non in Centro. Credete a me che conosco abbastanza bene quella capitale, dove vive da quasi otto anni un mio figlio.
2 bis- Il degrado delle periferie veronesi
- Il mancato decentramento riduce inevitabilmente le nostre periferie urbane a ghetti, a suburre e costringe i veronesi a scappare da Verona. Non è casuale che il comune di Verona nel 1971 ossia 40 anni fa avesse più abitanti di oggi. Se non fossero arrivate ondate di stranieri, anche Verona avrebbe perso in questi ultimi decenni un terzo dei suoi abitanti. Né si insista nel dire che la gente scappa da Verona perché gli appartamenti costano meno nei comuni limitrofi che nelle nostre periferie. Ho consultato in questi giorni un esperto immobiliare e mi ha confermato che per esempio le case di Borgo Roma, nonostante il Policlinico, l’Università, la vicinanza al Centro della città sono generalmente in linea, anzi un tantino meno care rispetto alle analoghe abitazioni di s. Giovanni Lupatoto.
Senza partecipazione, senza la democrazia avanzano l’incuria e il degrado
Da sempre nel comune di Verona vige il centralismo che io non esito a definire para-sovietico. Come in URSS il capo condominio regolava anche la vita intima delle famiglie e degli individui, similmente il sindaco di Verona attraverso il suo apparato accentratore regola tutta quanta la gestione del territorio comunale, anche la situazione più particolare e locale. Come tutto si degradava in URSS a causa del centralismo e della conseguente generale disaffezione degli abitanti, similmente tutto si degrada a Verona, da decenni, a causa della generale disaffezione dei residenti veronesi. Piaccia o dispiaccia noi veronesi viviamo come vivevano i sovietici collettivisti; viviamo sotto la cappa di una mentalità accentratrice, sovietico- fascista. Il motivo per cui nascono tanti comitati e associazioni è semplicissimo: la gente, volendo esprimere il suo disagio e la sua volontà di partecipazione, non trova alcuna istituzione ufficiale, a partire dai partiti, con la quale esprimersi.
Il Federalismo attraverso il decentramento che nessuno vuole.
Il Federalismo è di per sé sinonimo di democrazia. Federalismo significa infatti intesa, collaborazione fra comunità autonome.
Il Federalismo non è di destra o di sinistra; è semplicemente un modo diverso di gestire uno stato che ora è centralista. Fanno malissimo i partiti a lasciare alla Lega questa prospettiva che è la migliore che si attagli alla variopinta storia d’Italia. Del resto, la Svizzera confederale, la Germania federale, gli stati Uniti d’America non solo stati leghisti e separatisti, ma semplicemente e felicemente stati federali fortemente unitari.
Che autonomia hanno oggi le Circoscrizioni, che sono le comunità più vicine ai cittadini se non contano e non gestiscono niente? Quando capiremo. Leghisti per primi, che il decentramento amministrativo è la base stessa del federalismo. “ Paroni in casa nostra” è uno slogan leghista che nei quartieri veronesi equivale a una intollerabile presa in giro. Ma se la Lega è a tutti gli effetti supercentralista e antifederale, la Sinistra non lo è di meno.
3- L’inquinamento atmosferico padano e veronese-
Viviamo nella zona più inquinata d’Europa.
Il buon senso esigerebbe che si tentasse di disinquinarlo. Ovviamente la nostra Destra se ne strafrega dell’inquinamento in nome del dio denaro. Purtroppo anche da sinistra si fa di tutto per aumentarlo. E’ mai possibile che si continui a parlare di nuove strade, che si continui a privilegiare il trasporto su veicoli privati, individuali invece che su quelli collettivi? Ci vuole così tanto a copiare dai paesi nordici dove il clima è più inclemente del nostro, dove ci si sposta quasi esclusivamente con i mezzi pubblici e in bicicletta?
3 a- Viabilità inquinante e trasporti assurdi- L’inquinamento atmosferico è diventato qui a Verona la terza concausa di morte; purtroppo precediamo di dieci anni l’Europa in tale funesto primato. Si consultino gli studi del primario Dal Negro pneumopatologo di Bussolengo. Quando si smetterà di parlare di nuove autostrade? Quando si comincerà a proporre ai cittadini il modello di trasporti europeo? La concessione semigratuita nei centri urbani di numerose licenze a padroncini di autobus ecologici privati, convenzionati con gli enti locali, renderebbe maggiormente conveniente l’uso dei mezzi di trasporto pubblico rispetto a quelli privati. Con siffatto incremento dei trasporti pubblici che non costerebbe quasi niente al Comune, il traffico urbano si ridurrebbe automaticamente; l’inquinamento diminuirebbe e sulle strade ci sarebbe automaticamente spazio e sicurezza per i ciclisti. Nei grandi centri nordeuropei le vie interne sono generalmente a senso unico e c’è quindi tutto lo spazio per le piste ciclabili sicure. Perché dunque non copiare dai popoli nordeuropei che sono indubbiamente più intelligenti di noi?
4- Il disinquinamento avviene anche con la diffusione del verde.
E’ mai possibile che nel comune di Verona manchino 2,5 milioni di mq di verde pagato dai cittadini con le licenze edilizie e mai realizzato? Il verde mancante equivale a 35 parchi estesi quanto quello di s. Giacomo! Ci sarebbe quanto basta per buttare in galera tutti gli amministratori comunali di Verona da 30 anni ad oggi e da …buttare via la chiave! Inoltre, quando ci decideremo a imporre alle inquinatissime e ricchissime autostrade il pagamento del verde che disinquini il loro micidiale, gigantesco, quotidiano inquinamento attraverso filari di alberi laterali alle stesse o attraverso purificatori boschi di città?
Il Centro Sinistra che ha amministrato Verona per cinque anni, che aveva in Giunta i Verdi, quando comincerà a recitare in proposito qualche mea culpa? Con quali proposte alternative, credibili voi partiti di minoranza potrete convincere l’anno prossimo i concittadini a rimandarvi a Palazzo Barbieri?
Il grande parco del Pestrino abbandonato- Abbiamo qui a fianco di Borgo Roma, in condivisione con la VII Circoscrizione un ampio terreno demaniale contiguo al forte Hess detto anche di s. Caterina, il quale, a quanto mi risulta, è passato da poco in gestione al Comune. Basterebbe una settimana di lavoro di un paio di operai muniti di decespugliatore per riaprire i sentieri un tempo tracciati dalle moto degli appassionati di motocross. Con la sola apertura ai pedoni e ai ciclisti di siffatti rudimentali sentieri si consentirebbe a migliaia di cittadini di Verona sud di usufruire di una preziosa oasi di verde genuino e semiselvaggio. Con l’installazione di una rete protettiva sul canale a Nord Est si garantirebbe la piena sicurezza a tutte le migliaia di futuri, potenziali frequentatori, bambini compresi. Per coprire tali spese e una rustica, elementare fruizione del parco potrebbe bastare inizialmente l’apertura di un chiosco di ristoro convenzionato a ridosso delle monumentali rovine del forte attraverso un accordo con le benemerite associazioni che nei giorni scorsi hanno contribuito volontariamente, compreso il nostro comitato, alla pulizia degli imponenti locali dell’eccezionale, straordinario forte Hess.
5- La Green Economy
(riciclo dei rifiuti, risparmio energetico ) sarebbe il volano della ripresa economica e del risanamento ambientale. Perché la minoranza non si decide a studiare e a scoprirne la rivoluzionaria, vantaggiosissima, economicissima portata?
6- Il folle inceneritore di Cadelbue-
I paesi più evoluti non costruiscono più inceneritori e corrono velocemente verso la riduzione, il riuso, il riciclo dei rifiuti; insomma verso i Rifiuti Zero.
Si può sapere perché il Pd veronese non apre almeno al suo interno un confronto sereno, scientifico in proposito? Se fra qualche anno i prodotti alimentari veronesi andassero tutti in malora per la futura accertata presenza sul territorio di diossina prodotta dall’inceneritore, che fine farebbe la minoranza politica che ieri l’ha voluto ed oggi tace nei confronti di Tosi che lo vuole riattivare? Mi limito ai danni economici; tralascio di proposito quelli più gravi inerenti alla salute.
Da decenni amministratori comunali di opposti schieramenti vanno cianciando che l’inceneritore di Cadelbue, il quale brucerà mille tonnellate di rifiuti al giorno, emetterà un inquinamento pari a quello prodotto da un paio di veicoli. Evidentemente codesti scienziati-politici non hanno ancora saputo dell’esistenza della legge fisica di Lavoisier, secondo la quale in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto di trasforma. Evidentemente per siffatti amministratori veronesi di ieri e di oggi a fronte della combustione quotidiana di mille tonnellate di rifiuti e delle conseguenti 200 tonnellate di ceneri e filtri, le 800 tonnellate restanti che finiranno in sostanze inquinanti disperse nell’aria peseranno quanto pochi grammi di sostanze inquinanti emesse da due automobili. Evidentemente, all’ignoranza come al peggio non c’è limite.
Non si vuole prendere atto che i rifiuti sono una risorsa che produce ricchezza in totale sicurezza; che i paesi più avanzati vanno verso i rifiuti zero; che per esempio nel trevigiano dove oltre 150 ditte riciclano guadagnando e dando lavoro , le bollette dei cittadini si riducono, non si brucia niente e insomma tutti ci guadagnano in salute, ambiente e portafoglio.
Si veda in proposito il nostro sito www.insiemeperborgoroma.org.
7- Variante piantumata alla ss. 12.
Con tale Variante Verona sud e in particolare Borgo Roma vedrebbe sparire dalle sue vie decine di migliaia di veicoli inquinanti al giorno.
Allego la lettera aperta al sindaco di Buttapietra e un volantino in distribuzione in questi giorni.(all.2 e 3)
8- Anche l’UlSS 20 ci rema contro.
Abbiamo chiesto due anni fa al dr. Valsecchi di fornirci le statistiche sulle cause di morte prevalenti nei quartieri di Verona. Le leggevamo fino al duemila ogni anno nel pregevole annuario del comune di Verona. Dal duemila il Comune non le ha più pubblicate, essendo prerogativa dell’Ulss 20 la loro pubblicazione. Il dr. Valsecchi ci ha risposto negativamente. Abbiamo rinnovato la richiesta qualche mese fa in nome della chiara normativa europea. Ci ha negato nuovamente un paio di mesi fa adducendo gli eccessivi costi che tale indagine comporterebbe. In realtà, come avevamo appreso anni dagli stessi uffici dell’ULSS 20, tale indagine non costerebbe granché, perché i dati che noi chiedevamo sono disponibili e con facilità. Del resto, se l’ULSS 20 rispondendoci due anni or sono ci aveva fornito su nostra richiesta i dati relativi ai comuni limitrofi di Buttapietra e di Castel d’Azzano, non capivamo come la stessa ULSS 20 non ce li potesse fornire per esempio per Cadidavid che è più popolato di Buttapietra o per Borgo Roma o per Borgo Venezia.
Ho interpellato in proposito un ingegnere informatico, amico di mio figlio, attualmente ricercatore presso il prestigioso Politecnico di Zurigo, il quale mi ha assicurato che siffatta statistica egli sarebbe in grado di fornirmela da solo, se autorizzato, con una mezza giornata o al massimo una giornata di lavoro.
A bene riflettere, disponendo delle cartelle cliniche attestanti la causa prevalente nei decessi in possesso dell’ULSS 20, suddivise –supponiamo- per CAP postale, sarebbe assai facile arrivare a un quadro sintetico. Che siffatte tabelle, suddivise per aree omogenee come quelle del CAP postale, siano importantissime e indispensabili per la difesa di Verona Sud è facile intuirlo. Infatti è evidente che Borgo Roma sia più inquinato di Montorio o di Borgo Venezia. Sicché, a fronte dei progetti inquinanti come quelli delle ex Cartiere di Basso Acquar, della Fiera attorniata da migliaia di posti auto, della terza autostrada, dell’inceneritore di Cadelbue, dell’IKEA, tanto per citare i maggiori, qualora noi disponessimo delle statistiche sulle patologie di morte del nostro territorio raffrontato con altri territori del comune, potremmo imporre l’altolà a palazzo Barbieri, sulla base appunto di tali ostative statistiche sanitarie. Mancando le quali per decisione del dr. Valsecchi, noi sessantamila abitanti di VR Sud siamo oggi e saremo domani sprovvisti dell’arma sanitaria vincente contro le devastanti decisioni di Palazzo Barbieri. Ecco perché urge indurre il dr. Valsecchi, attraverso la legge e attraverso tutti gli strumenti della democrazia a fornirci i dati sanitari locali che abbiamo chiesto. Lo strumento principe della democrazia è l’informazione, che noi, anche con la presente denuncia adoperiamo. Ma saremo, come il solito, da soli?
9- La nostra insolita scala dei valori
Noi comitati siamo mossi dalla medesima scala di valori degli antichi greci e romani, per i quali veniva per primo l’interesse della collettività, poi quello della famiglia, infine il tornaconto individuale. Sappiamo che sostanzialmente questa scala di valori è condivisa dai protestanti, poco dai cattolici. Sappiamo altrettanto bene che qui da noi, a Verona come nel Veneto e in Italia, la scala dei valori predominante è esattamente opposta a quella anzidetta. Di qui gli enormi e incalcolabili danni per tutti..
Tutti ai remi!.
In democrazia il popolo è sovrano. Se Verona Sud sta affondando, la prima colpa è dei suoi abitanti che non hanno saputo amministrarsi bene. Come ogni popolo democratico, anche noi abitanti di Verona sud abbiamo avuto ciò che meritavamo, a partire dai rappresentanti di maggioranza e di minoranza che ci siamo dati.
Bando quindi alla caccia ai colpevoli, alle recriminazioni verso gli altri! Ciascuno di noi residenti, se è onesto, considerato il degrado in cui ci troviamo e il disastro che sta per abbattersi su di noi, ammetta di avere finora sbagliato, di non avere fatto sufficientemente la sua parte e si metta ai remi per tentare di salvare in extremis la barca di Verona Sud con la quale sta affondando.
E chi dice di non avere colpe perché non ha fatto niente, è colui che ha sbagliato più di tutti. Infatti in una comunità di uguali, chi fa, può sbagliare; ma chi non fa niente, sbaglia sempre!
Cordiali saluti
Sergio Mantovani,
consigliere nella V Circoscrizione dei comitati di Quartiere
Cell.334 1829518
Allegati:
1- Procedura d’infrazione europea avviata anche contro il Comune di Verona il 24 nov. scorso.
2- Lettera aperta al Sindaco di Buttapietra – Blocco statale 12 pro Variante..
3- Volantino in distribuzione a Buttapietra. Pro Variante ss.12
Verona 29.03.2011
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