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Le nostre cause in corso > Traffico ed Autostrade a pagamento
Vi presento la denuncia inoltrata a Bruxelles a fine settembre 2009. Credo che sia importante per tutti i cittadini di Verona, conoscerla e condividerla.
Gli allegati, che sono molto dettagliati e voluminosi, possono essere forniti a richiesta; gli interessati possono scrivere all'indirizzo del SITO scrivendo nell'oggetto la richiesta.
(cliccare qui per richiedere i documenti).
Alla Commissione europea per l’ambiente
Rif. 2006/4201-PM10 Verona
Diamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni per denunciare che il Comune di Verona anziché ridurre l’inquinamento atmosferico attuale, lo sta aumentando a dismisura.
Esso lo aumenterà con il nuovo sistema delle tangenziali venete, ossia una nuova autostrada a pagamento, che scorrerà a fianco dell’attuale autostrada A4. Essa attraverserà Verona Sud e Borgo Roma, senza alcuna barriera vegetale protettiva.
Quest’autostrada si aggiungerà ad altri progetti e realtà inquinanti che aumentano oltre ogni limite il già elevatissimo inquinamento esistente a Verona e in particolare a Verona sud (Borgo Roma). Su queste ulteriori realtà inquinanti, a cui facciamo cenno nell’appendice di questa lettera, torneremo nelle future denunce.
Ora denunciamo il seguente Nuovo sistema delle tangenziali venete:-
Premessa - Ricordiamo che Borgo Roma si trova nella parte Sud del comune di Verona. Il nostro Comune, anche a seguito delle nostre passate denunce, fu giudicato gravemente inadempiente rispetto alla normativa europea dalla Commissione europea per l’ambiente. (Cfr. Lettera di codesta Commissione del 9 febbraio scorso- all. 1).
Detta Commissione europea ha concesso al comune di Verona attraverso l’Italia una proroga fino al 2011 per rientrare nei limiti di legge, a condizione che il Comune stesso mettesse in atto provvedimenti finalizzati alla riduzione dell’eccessivo inquinamento esistente.(ibidem)
Ma l’amministrazione comunale di Verona anziché ridurre l’attuale inquinamento atmosferico lo sta aumentando a dismisura in vari modi, in particolare con il nuovo sistema di tangenziali venete, (All. 1 bis PDF Y07900PVC15211-Relazione illustrativa del Progetto preliminare).
Il consiglio comunale di Verona ha approvato tale Nuovo sistema di tangenziali venete il 18 maggio 2009. (All.2). Esso comporterà per Verona sud e in particolare per Borgo Roma un enorme aumento dell’inquinamento atmosferico come denuncia lo stesso Parere del CdR Ambiente del Comune di Verona; questo Parere fa parte della delibera predetta del consiglio comunale(All.2 bis pagg. 18- 19-20)
I–Si ricorda che Verona è chiusa a sud da due autostrade europee: a sud Ovest dal Corridoio europeo 1, di cui l’autostrada A 22 è un segmento. Tale Corridoio europeo 1 congiunge il nord Europa con la Sicilia. La seconda autostrada europea detta anche Corridoio 5, unisce da Est a Ovest l’Europa meridionale e ha come città terminali Kiev ( Ucraina) a Est e Lisbona (Portogallo) a Ovest. Tale corridoio europeo 5, denominato qui da noi autostrada A4, attraversa Verona sud, in particolare Borgo RomaNessuna delle due autostrade è affiancata dalle indispensabili barriere arboree protettive.
II – La futura autostrada a pagamento delle tangenziali venete aumenterà le corsie delle attuali tangenziali da quattro a sei (una per ciascuno senso di marcia) in corrispondenza delle città venete di Verona,Vicenza e Padova; le collegherà tra loro appunto con il nuovo sistema delle tangenziali ed avrà la complessiva lunghezza di 108 km. Tale nuova autostrada a pagamento sarà tutta interna alla Regione Veneto e avrà come terminale a Est Padova e a Ovest Peschiera del Garda. Nei pressi delle predette città venete la nuova autostrada scorrerà adiacente all’autostrada A4 ossia al corridoio europeo n°5. Di conseguenza Verona sud sarà inquinata oltre che dalle predette due affollatissime autostrade europee (corridoio 1 e 5 ) anche dalla terza, nuova autostrada delle tangenziali.
- Le conseguenze negative sulla salute degli abitanti di Verona Sud, in particolare di Borgo Roma, che sono quelli più inquinati dalla nuova autostrada, porteranno secondo i progettisti a 59 decessi e a 79 spedalizzazioni in più ogni anno. Le negative conseguenze sono denunciate nel Parere degli uffici del Comune di Verona, settore Ecologia, approvato con la menzionata delibera dal consiglio comunale del 18 maggio scorso.. Tale qualificato Parere denuncia gli aumenti dell’ inquinamento atmosferico e le gravi conseguenze sotto il capitolo “Osservazioni “ ai punti che vanno dal 7 all’11, a partire dalla pag.18 (all.2 bis pagg.18-19-20). Noi riportiamo sinteticamente tali osservazioni, citando testualmente, in corsivo.
Lo stato di fatto utilizzato per confronto è riferito al 2015 e non alla data attuale. [Ndr: Ciò impedisce il corretto confronto con la situazione attuale].
8- Manca uno scenario al 2025 e al 2035, date di calcolo per il modello del traffico e dell’analisi costi-benefici.
9- Nel modello reattivo fondamentale per calcolare NO2 e O3 …si utilizza per le attività industriali, agricole e commerciali lo stato emissivo al 2000, senza attualizzarlo con le previsioni urbanistiche al 2015, già disponibili nel PAT.
10. Non ci sono proposte alternative da confrontare. [ndr: ad esempio il potenziamento dei trasporti su ferrovia, una diversa ubicazione della nuova autostrada, infrastrutture in galleria o altro]
I risultati del modello di calcolo delle concentrazioni di inquinanti in aria nel caso di realizzazione del progetto sono [in breve]:
[ 10.1] -Aumento di 8 mg/mc delle concentrazioni medie annuali di NOx nel quartiere di Borgo Roma.
[ 10.2] - Superamento di 30 mg/mc di NOx a protezione della vegetazione in tutta VR sud nella fascia di circa 1 km attorno all’opera.
[10.3] - Superamento del valore limite annuale al 2010 di 40 mg/mc per l’NO2 a protezione della salute umana in Borgo Roma e in altre località.
[10.4] – Contributo intorno ai 5 mg/mc di PM10 dell’insieme delle infrastrutture stradali lungo l’opera per circa Km1 andando a interessare nello specifico il quartiere di Borgo Roma.
[10.5] - Riguardo agli effetti sulla salute, limitati agli ossidi di azoto e al PM10, risulta un totale di 59 DECESSI e 79 OSPEDALIZZAZIONI calcolate in più. (all.2 bis, pag.19)
[10.6] - La fascia di 1 km per gli NOx e 150m per le PM10 attorno all’asse stradale,all’interno della quale i residenti vengono considerati “esposti” all’inquinamento risulta sottostimata dai calcoli NOx e PM10 risultano interessare significativamente Verona Sud e in particolare Borgo Roma, quindi almeno 2 km dall’asse stradale.
[10.7]- non si tiene conto della ingente popolazione che lavora e passa buona parte del suo tempo nella zona industriale, quasi tutta interessata dalle emissioni dell’opera.(allegato 2 bis pag.19 e 20).
[10.8]-Riguardo alle prospettive al 2025 e 2035 si osserva che sono state calcolate esclusivamente per il traffico e non per gli impatti sull’aria e sulla salute. Si può tuttavia prevedere dai modelli sul traffico che l’attuale congestione è destinata ad aumentare considerevolmente, anche in considerazione dell’opera già nel 2015: del 17% al 2015, al 20% nel 2025, al 30% nel 2035.
Le emissioni quindi saliranno in maniera più che proporzionale, per il significativo aumento delle percorrenze, e per la minore velocità media di scorrimento (dai 72 km/h stimati per i veicoli leggeri al 2006 a 44 km/h nel 2015 a 17 km/h al 2035. Si passa infatti da un totale di 4431 migliaia di veicoli per chilometri percorsi al 2015in tutta la rete stradale di calcolo a 5276 al 2025, a 5845 al 2035. (all.2 bis pag.20).
[10.9]- Nell’analisi costi-benefici si osserva che:
-con la nuova opera viene previsto un decremento nelle emissioni da traffico di CO2 e un relativo effetto positivo, ma tale calcolo non viene descritto adeguatamente;
- il calcolo dei costi sociali non viene descritto, ma viene solo riportata una somma complessiva dei costi generati dalla nuova opera, probabilmente sottostimati alla luce di quanto affermato riguardo agli effetti sanitari dell’inquinamento dell’aria.
Vedansi in proposito i grafici dei progettisti del nuovo sistema delle tangenziali venete (all. 5-6-7-8 -9)
III - I consigli delle circoscrizioni comunali V e IV, coinvolti direttamente dalla nuova autostrada, soprattutto quello della V (di cui fa parte Borgo Roma), nonostante fossero politicamente omogenei con quello centrale comunale, hanno espresso in proposito nel maggio scorso un giudizio unanime, assolutamente negativo, opposto a quello favorevole del Comune centrale. (cfr. Allegati 3 e 4).
IV – Denunciamo che in Borgo Roma a circa 300 metri dall’autostrada A4 e dalle sue attuali tangenziali si trova il grande POLICLINICO Giambattista Rossi dell’università di Verona affiancato da tre facoltà universitarie. Già oggi tale Policlinico è investito dall’inquinamento acustico e atmosferico dell’autostrada A4 e delle tangenziali. Presto esso sarà danneggiato anche dall’ulteriore inquinamento della nuova opera. A nostro parere, tale grande policlinico è assolutamente incompatibile per evidenti ragioni sanitarie con l’attuale affollatissima autostrada A4 e a maggiore ragione con la futura autostrada delle tangenziali, adiacente appunto all’A4. Delle due l’una: o il Policlinico di Borgo Roma o le autostrade. Le due realtà non possono e non devono ulteriormente coesistere. Ricordiamo inoltre che a fianco di queste autostrade abitano e lavorano migliaia di persone, tra cui i docenti e gli studenti delle tre facoltà universitarie.
In conclusione, ci permettiamo di richiamare un dato molto significativo precedentemente ricordato al punto 10.5 sub II. I progettisti della nuova autostrada delle tangenziali prevedono che con tale opera ci saranno a causa dell’inquinamento 59 morti e 79 ospedalizzazioni in più ogni anno. Già gli uffici comunali di Verona hanno avvertito circa la scarsa attendibilità e la sottostima di siffatti pronostici; Si legge infatti al punto 11 sub analisi costi benefici pag.20, all. 2bis: “…il costo dei calcoli sociali non viene descritto, ma viene solo riportata una somma complessiva dei costi generati dalla nuova opera probabilmente sottostimati alla luce di quanto già affermato riguardo agli effetti sanitari dell’inquinamento dell’aria”. Noi osserviamo che i futuri decessi e le future ospedalizzazioni aggiuntive saranno soprattutto a carico di Verona sud e in particolar modo di Borgo Roma. Infatti su queste nostre zone si addensa la maggiore quantità di inquinamento atmosferico prodotto dalla nuova opera, come appunto gli uffici comunali di Verona e i grafici degli stessi progettisti dell’autostrada evidenziano.
Con questa denuncia del nuovo sistema delle tangenziali venete, noi presumiamo di avere sufficientemente dimostrato che il Comune di Verona sta aumentando a dismisura l’abnorme inquinamento attuale anziché ridurlo, contrariamente a quanto esso si era impegnato attraverso l’Italia con la Commissione europea. Perciò il sottoscritto comitato chiede che la Commissione europea per l’ambiente sospenda subito la proroga immeritatamente concessa tramite l’Italia al Comune di Verona.
Noi chiediamo inoltre che a norma delle direttive vigenti la Commissione europea proceda con le previste sanzioni contro l’Italia e il comune di Verona, in difesa della vita stessa dei veronesi, in particolare dei 60mila abitanti di Verona Sud, ivi compresi quelli di Borgo Roma.
Uniamo i seguenti allegati e alcuni grafici del nuovo sistema delle tangenziali venete relativi agli ossidi di azoto e al PM10. Siamo disponibili a fornire ulteriori grafici su altri gas nocivi e documenti.
All.1- Lettera della Commissione europea per l’ambiente del 9 febbraio 2009
All. 1 bis- PDF Y07900PVC15211-Relazione illustrativa del Progetto Preliminare.
All.2- Delibera del consiglio comunale di Verona-18 maggio2009, N.35.
All.2 bis- Parere del CdR Ambiente del comune di Verona allegato alla delibera di cui all’all.2.
All.3 – Parere del consiglio della V Circoscrizione comunale del 7 maggio 2009.
All.4- Parere del consiglio della IV Circoscrizione comunale – 11 maggio 2009.
All. 5- 6-7 grafici dei progettisti del sistema delle tangenziali venete relativi agli ossidi di azoto.
All. 8 grafico relativo al PM10
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Appendice: Notizie aggiuntive circa il crescente inquinamento atmosferico locale-
A - La prossima ristrutturazione delle ex Cartiere di Basso Acquar site in Borgo Roma, approvata il 2 ottobre del 2008 aumenterà ulteriormente l’inquinamento locale. Verona sud è carente di almeno 700 mila mq di verde già pagato dai cittadini con le licenze edilizie e mai realizzato, come dimostrano i dati comunali in proposito. Ebbene l’amministrazione comunale aumenterà l’abnorme inquinamento attuale con la ristrutturazione delle ex Cartiere attraverso la realizzazione di circa 300 mila mc di edifici. In tale ristrutturazione figura anche un nuovo centro commerciale di 15 mila mq. che attirerà ulteriore, massiccio traffico inquinante, in un contesto viario locale già notoriamente al collasso. Il verde previsto in tale ristrutturazione è di soli 15 mila mq. Per il recupero dei 700 mila mq di verde mancante e quindi per il disinquinamento di Verona Sud, in questo caso il Comune non fa nulla; anzi con questa ristrutturazione aumenterà ulteriormente il già eccessivo inquinamento atmosferico esistente. Su questa inquinante ristrutturazione torneremo con dati puntuali in una prossima denuncia.
B - La nota Fiera di Verona si trova nel cuore di Verona sud, nella cosiddetta ZAI (Zona Agricola Industriale). Lo scorso anno ha avuto oltre 1.200.000 visitatori. La Fiera si incunea tra i due quartieri popolari di Borgo Roma (Circoscrizione V) e di Golosine (Circoscrizione IV), di entrambe le quali sotto il profilo territoriale fa parte. Nonostante la sua estesa dimensione, essa non offre un solo mq di verde pubblico, in totale e scandalosa violazione di tutte le leggi. I suoi numerosi visitatori vi arrivano al 99% con auto private e autobus inquinanti. In conclusione la Fiera inquina enormemente il territorio circostante e si accinge ad aumentare tale inquinamento atmosferico con grandi progetti espansivi, che non prevedono assolutamente il recupero del verde dovuto. Anche sulla Fiera e sui suoi progetti inquinanti all’interno di Verona Sud saremo più precisi e puntuali in una prossima denuncia.
C - L’aeroporto Catullo, che confina a sud Ovest con Verona Sud, è privo dell’indispensabile VIA. Da oltre un ventennio è in attività l’aeroporto civile citato, i cui passeggeri sono stati nel 2008 oltre 3.300.000(cfr. sito Internet). Ebbene questo aeroporto è ancora sprovvisto dell’indispensabile VIA, come sa bene anche la Commissione europea, che recentemente è stata ufficialmente informata in proposito su denuncia del sig. Beniamino Sandrini prot. EU-PILOT- 240/08/ENVI. Da decenni, migliaia di aerei decollano annualmente esattamente sopra Verona Sud scaricando enormi quantità di gas inquinanti sui sottostanti abitanti di Verona sud che attualmente assommano a circa 60 mila persone. Il Comune di Verona non ci ha mai tutelati; anzi permette da decenni questo illegale, enorme inquinamento a nostro danno. Sicché Verona Sud risulta da decenni impunemente inquinata non soltanto da terra, ma anche dal cielo. Aggiungiamo che a Verona Sud per esplicita, ribadita volontà del Comune di Verona non esiste alcuna centralina permanente di rilevazione dell’inquinamento atmosferico, in particolare del PM10.
Il comitato Insieme per Borgo Roma- Beghelli
Eugenio e Sergio Mantovani
Via Gibilrossa,20
37134 Verona
Verona 25.09.2009
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