Insieme per Borgo Roma - Beghelli

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Comitato Cà di David

COMITATO FUORI DAL COMUNE

Il primo incontro con la cittadinanza, martedì 6 ottobre nella sala Civica di Ca’ di David, del neonato Comitato è stato molto positivo. I sei membri, Eleonora Stimamiglio, Maria Dalle Vedove, Lorena Anesi, Paola Bozzini, Mirko Simonaio e Carlo Marcantoni, si sono presentati all’assemblea annunciando la loro volontà di collaborare attivamente con il Comitato “Insieme per Borgo Roma Beghelli”, con il Comitato” Ca’ di David” e con i cittadini per giungere ad un referendum che consenta a Ca’ di David di riappropriarsi della propria identità e dignità ripristinando la municipalità soppressa.

Sono state affrontate le molteplici problematiche dell’odierno quartiere che conta 9.000 abitanti. Il borgo è da anni abbandonato a sé stesso sotto ogni aspetto e ne fanno fede i numerosi problemi che la popolazione ha più volte denunciato alle varie amministrazioni, compresa l’attuale, senza riscuotere alcun minimo interesse.


· A partire dalla Statale 12 che, nonostante fosse al primo punto nel programma presentato agli elettori anche dall’attuale amministrazione, quindi più volte promessa, non è ancora stata realizzata per togliere dal centro della cittadina le centinaia di autotreni e migliaia di auto che quotidianamente l’attraversano.

· Inoltre l’attuale
Tangenziale Sud, a due corsie, diventerà un’autostrada a 3 corsie a pagamento con relativo incremento dell’inquinamento. Va sottolineato che, se, oltre alla nuova autostrada delle Tangenziali Venete a pagamento, sarà realizzato anche il traforo, previsto anch’esso a pagamento, sul territorio di Verona ci saranno ben quattro strade a pedaggio. Così al danno si aggiunge la beffa perché la tangenziale sud è stata realizzata con il contributo dei cittadini che poi dovranno anche pagare per poterla percorrere.

· A ciò si aggiunge
la minaccia dell’inceneritore di Ca’ del Bue che in linea d’aria dista pochissimo dal centro abitato ed è di conseguenza maggiormente esposto alle nano particelle presenti nei fumi emessi dall’inceneritore.

·
Mancano i parcheggi e verde pubblico attrezzato , già ampiamente pagati con le concessioni edilizie, manca un’adeguata manutenzione dei marciapiedi e le strade sono strette, prive di piste ciclabili e di marciapiedi.

·
Nella zona della Cartiera, decine di famiglie combattono dal 1993 per avere una strada di accesso alle loro abitazioni, costruite su area Pep, senza dover attraversare spazi privati.

· Gli abitanti di
Bovo, Marchesino e Magnano, confinano con Buttapietra e perciò sono completamente dimenticati da Verona e devono rivolgersi, per il servizio dell’asilo e per le scuole elementari, al comune di Buttapietra.

·
La parrocchia del SS. Redentore, nata 25 anni fa, comprende parte del Comune di Buttapietra e parte di Ca’ di David, ma l’Amministrazione comunale di Verona continua a non fare nulla per questi abitanti dimenticati. C’è una strada che segna il confine fra i due comuni: dalla parte di Buttapietra ci sono i marciapiedi e l’illuminazione, da quella di Verona (Ca’ di David) c’è l’incuria totale, ma in compenso, le tasse da pagare arrivano puntuali e sono elevate, come se si abitasse nel centro della città. E’ indispensabile l’asfaltatura di questa strada che ha “due padroni” e il timore è che, se come dice il proverbio ”il cane di due padroni muore di fame”, la via rimanga così com’è.

·
La raccolta delle immondizie è carente e va a rilento. Mentre a Ca’ di David ci sono i bidoni della differenziata, a Marchesino mancano ancora e i cittadini devono mettere i rifiuti sulla strada in sacchetti differenziati. Un servizio globalmente insoddisfacente a fronte delle salate bollette dell’AMIA.

· E non basta.
Non vi è neppure un pediatra. Per avere questo servizio ci si deve rivolgere a borgo Roma anche per le urgenze.

·
Ca' di David non è neppure presente nelle mappe di Verona sulle quali c’è solo una freccia che indica la direzione.

Si potrebbe continuare ma è già sufficiente questo per capire come lo scontento generale stia crescendo e quanto sia logica e giusta la richiesta di staccarsi da Verona.

Gli oltre 9.000 abitanti, da Bovo a Magnano, da Fracazzole a Mezzacampagna, desiderano tornare a sentirsi cittadini di serie A con i loro doveri, certo, ma anche con i loro diritti rispettati e ascoltati. Da qui la nascita di questo comitato che intende accompagnare, e sostenere con varie iniziative, la strada verso il referendum per ripristinare il Comune.

Il progetto del Comitato prevede
:
-
incontri con la popolazione,
- confronti con le varie forze politiche,
- sostegno alle iniziative che promuovono l’immagine di Ca’ di David,
- sostegno alle giuste richieste per la tutela e il rispetto della salute e del territorio, senza rinunciare a uno sviluppo sostenibile.

Chi amministra deve dare risposta ai bisogni reali dei cittadini
e non a interessi di partito o di parte.


Eleonora Stimamiglio-Maria Dalle Vedove-Lorena Anesi-Paola Bozzini-Mirko Simonaio-Carlo Marcantoni

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