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Dati di fatto
Il problema principale e attuale di Borgo Roma è la cronica, aperta violazione da parte delle Amministrazioni comunali delle leggi urbanistiche. Tali sistematiche violazioni si sono verificate a partire dal secondo dopoguerra e in questi ultimi tempi stanno diventando catastrofiche a danno dei 28 mila abitanti del Quartiere. Gli Amministratori pubblici locali hanno favorito e favoriscono tuttora la cementificazione del Quartiere, ma non attuano correttamente le leggi urbanistiche, soprattutto quelle relative agli standards urbanistici per i parcheggi, ma soprattutto per il verde. Ciò rende il quartiere sempre più invivibile, malsano e determina inevitabilmente l’incremento costante di un micidiale inquinamento atmosferico.
Inquinamento atmosferico. La pianura padana, in cui si trova Verona, è la parte d’Italia più industrializzata e densamente popolata. E’ un enorme bacino pianeggiante chiuso da tre lati dalle alte montagne delle Alpi e degli Apennini. Detta pianura risulta essere la regione più inquinata d’Europa. E’ impressionante la foto della Pianura scattata da un satellite della NASA riportata recentemente in un quotidiano londinese. Si nota un enorme inquinamento atmosferico, che ha un colore che bene si distingue dalle nubi, che nella stessa immagine sovrastano la Corsica.
La città di Verona, collocata nel cuore della pianura padana ha un clima continentale. Il ricambio dell’aria è molto scarso. Le emissioni inquinanti delle industrie, delle abitazioni, del traffico cittadino e soprattutto quello prodotto da due trafficatissime autostrade (A4 e autostrada del Brennero) e dalle tangenziali che si incrociano perpendicolarmente a sud di Borgo Roma producono un inquinamento costante e cancerogeno che si diffonde nell’aria stagnante anzitutto di Borgo Roma. L’inquinamento atmosferico, altamente cancerogeno, ha superato nello scorso anno in Borgo Roma i limiti massimi di legge quasi 200 giorni. Quest’anno supererà certamente questa enorme cifra. Si noti che a norma delle leggi italiane tali superamenti non devono superare i 35 giorni in un anno.
IL NOSTRO OBIETTIVO
L’obiettivo della presente iniziativa, che segue innumerevoli altre che abbiamo inutilmente in tante direzioni nazionali, e per il quale ci stiamo rivolgendo agli organismi comunitari europei di Bruxelles è semplice e drammatico: fermare prima che sia troppo tardi l’imminente, catastrofica cementificazione di Borgo Roma.
A fronte di una carenza vistosissima di standards urbanistici soprattutto a verde, al conseguente inquinamento atmosferico che supera tuttii limiti massimi di legge, l’Amministrazione comunale con recenti provvedimenti del 30 maggio scorso (Polo Finanziario) e con gli accordi con la Provincia di Verona che saranno attuati a partire dal prossimo ottobre darà il via all’irreparabile cementificazione del Quartiere e lo renderà per sempre malsano.
Ovviamente i diritti degli abitanti , in primis quelli primordiali che ne tutelano la salute, saranno totalmente e sfacciatamente ignorati.
Ecco in sintesi i dati del problema.
Borgo Roma ha una carenza di verde a standard minimo di circa 300 mila mq. L’inquinamento atmosferico illegale si respira due giorni su tre.
Il verde dovuto per legge, già comperato dagli abitanti al momento in cui ritirarono dal Comune le licenze edilizie è di circa mezzo milione di mq. Con la legge 11 del 2004 tale cifra diventerebbe di gran lunga maggiore.Attualmente gli abitanti di Borgo Roma hanno soltanto due quinti di quel verde già pagato, il quale potrebbe rigenerare l’aria inquinata che noi respiriamo.
Non è vero che gli abitanti ne posseggano 367.000 mq ossia quasi 4/5 come afferma il Comune.
Il nostro Comitato, che sulla base di documenti comunali ha puntualmente dimostrato quanto detto e ha depositato la dimostrazione nell’ottobre 2004 presso gli uffici competenti, non è mai stato minimamente smentito dal Comune.. Il Comitato ha rivelato anche a mezzo stampa e volantini ai concittadini le indagini suddette e nella persona dello scrivente, Sergio Mantovani, il 1° febbraio scorso ha fatto un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Verona.
La Magistratura veronese non ha ancora dato riscontro a tale nostro esposto denuncia.
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