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Impatto sull'agricoltura e sull'Economia Veronese

Le nostre cause in corso > Inceneritore di Verona - Ca' del Bue

I potenziali problemi non devono essere risolti con soluzioni che ne creino degli altri ancor più gravi e devastanti.

I rifiuti, se inceneriti come previsto dal Termovalorizzatore di Verona (Cà del Bue), creeranno gravi problemi all'economia di Verona e della Provincia veronese colpendo in modo indistinto gli interessi degli agricoltori, degli allevatori e delle imprese del settore agroalimentare. Ma andiamo per gradi e vediamo cosa potrebbe succedere.

Con la combustione di
almeno 500 tonnellate di rifiuti giornalieri, l'inceneritore di Verona concorrerà pesantemente al tragico aumento dell'effetto serra e soprattutto moltiplicherà le nostre tragedie umane con malattie polmonari, infarti, tumori: tutta le letteratura medica specialistica mondiale è unanime in proposito. A chi afferma che questi sono studi e ricerche preparate "ad hoc" per i movimenti "contro gli Inceneritori" rispondiamo che i fatti dell'Alta Savoia (ampiamente descritti anche in questo sito) non sono stati "creati ad hoc" e tutta la popolazione (sia quelli a favore che quelli contro) ne sta pesantemente pagando oggi le conseguenze.

A causa delle diossine che gli inceneritori inevitabilmente producono, si devastano irreparabilmente i territori circostanti.

L'inceneritore di Verona, grazie all'inevitabile diossina,
potrebbe rovinare la fama dei pregevoli e prestigiosi prodotti locali legati al territorio veronese. Che cosa si dirà dei prodotti Rana, delle mele di Zevio, della verdura e della frutta nostrana, dei pandori Bauli, Melegatti o Paluani, dei prodotti alimentari Aia, dei vini Valpolicella o Soave che proverranno da Verona ossia da un territorio, che prima o poi risulterà notoriamente e oltre i limiti inquinato dalla diossina dell'inceneritore di Verona?
Quale biglietto da visita potranno presentare in futuro i produttori veronesi, se in Italia e inevitabilmente nel mondo si saprà che
l'inceneritore di Verona diffonde a pioggia sulle nostre case, sulle persone, sui suoi terreni, sui prodotti agricoli e sugli allevamenti circostanti diossine e altri veleni mortali?
Chi vorrà più acquistare in Italia e all'estero prodotti veronesi alla diossina?
Se i prodotti agroindustriali di Verona saranno associati dalla pubblica opinione nazionale e internazionale alla probabile nefasta fama dell'inceneritore di Verona, presto o tardi tali prodotti (e l'economia di molte industrie - e lavoratori del settore) ne usciranno inceneriti a loro volta. Si legga sul nostro sito che cosa è successo nel 2001 alla prestigiosa e turistica Alta Savoia francese per colpa di un inceneritore a Gilly sur Isère vicino ad Albertville.

E la Coldiretti di Trento tutela i suoi associati.

La Coldiretti trentina si è dichiarata unanimemente e con forza contraria al progetto di un Inceneritore a nord di Trento. L'abbiamo sentito noi con le nostre orecchie il Presidente della Coldiretti trentina dichiarare a gran voce a Mezzocorona di fronte a migliaia di persone il 6 novembre 2009 la sua decisissima opposizione all'inceneritore di Trento, che minaccia i famosi vigneti del Teroldego e altri pregevoli prodotti agricoli trentini. Abbiamo visto con i nostri occhi nella predetta affollatissima assemblea di Mezzocorona i sindaci di quattro comuni locali esprimersi con forza e all'unanimità contro il progettato inceneritore trentino a difesa dei loro comuni minacciati dal nefasto e devastante progetto dell'inceneritore.

E la Coldiretti e l'Associazione Industriali di Verona cosa fanno?

Ciò detto,
quando si sveglieranno i nostri industriali agroalimentari veronesi?
Quando
si sveglierà la Coldiretti veronese?
Quando
si sveglieranno i nostri sindaci di s. Giovanni Lup., di Zevio, S. Martino B. A. Buttapietra. Sommacampagna?
Quando
si sveglierà il nostro Assessore Provinciale Coletto che pensa ancora alle discariche speciali per le ceneri tossiche dell'inceneritore e alle discariche ordinarie, che il convenientissimo riciclo potrebbe fare sparire d'incanto?
Quando infine
si sveglierà l'assessore Regionale Conta che dovrebbe tenere conto del recente documento regionale assai critico verso gli inceneritori?

La Soluzione esiste, è collaudata ed anche più economica.

Noi proponiamo una Soluzione semplicissima, collaudatissima e molto più economica: trasformare i rifiuti da problema in risorsa; da ingombro a denaro, rendendo di fatto quasi superflue le discariche.
Non abbiamo problemi ad indicare da dove abbiamo appreso la semplice, praticissima soluzione: per il materiale usato secco indichiamo Vedelago ( www.centroriciclo.com); per il materiale umido ivi compreso quello vegetale, indichiamo il sito internet Kompogas, ma non escludiamo Arrow-bio, Tel Aviv e altro. In tal modo i rifiuti non riciclabili si riducono quasi a zero.

Trasformiamo il problema rifiuti in Ricchezza per il territorio Veronese !

Di qui l'inutilità di cave speciali: con tale soluzione non esistono più ceneri tossiche da rifiuti da salvaguardare, visto che non c'è nessuna combustione. Non esistono quasi più esigenze di discariche ordinarie, in quanto basta qualche buco da riempire, o qualche fondo stradale da allestire per accogliere il materiale inerte e innocuo, privo di percolato, che rimane alla conclusione del riciclaggio pressoché totale del materiale usato secco. Per il rifiuto umido la sua fermentazione alla Kompogas produce soltanto ricchezza (biogas), in cambio di costi bassissimi e con residui pressoché nulli.
In conclusione, con il riciclo il problema discariche sparisce come la nebbia al sole.
Non dimentichiamo che
con il riciclo si recuperano immense quantità di materiali, che invece l'inceneritore distrugge; si crea tanta ricchezza in quanto il materiale usato, cosiddetto rifiuto, rientra alla grande in uso, previa elaborazione.
Gli industriali che fanno il riciclo ci guadagnano bene (V. Vedelago e Kompogas) con una spesa per gli impianti che è inferiore di almeno nove decimi rispetto alla spesa per l'inceneritore; si creano tanti posti di lavoro, si dimezzano le bollette dei cittadini, ma soprattutto si salvaguarda l'ambiente e così, oltre alla salute dei suoi abitanti, si protegge l'economia locale.

In conclusione...

Ci vuole così tanto per capire l'estrema, assoluta convenienza del riciclo dei cosiddetti rifuti, i quali sono una risorsa e non un problema? Ci vuole così tanto a cliccare su internet le voci centroriciclo. com, oppure Vedelago; oppure Kompogas oppure Arrow Bio?
Quando capiremo che trasformare Cà del Bue da Inceneritore a Centro Riciclo è la carta vincente per tutti i veronesi, è la sicura, miliardaria vincita al superenalotto di tutta Verona?

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