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Manifestazione 12 gennaio 2010 in Piazza Dante

Le nostre cause in corso > Inceneritore di Verona - Ca' del Bue > Manifestazioni ed eventi


Articolo pubblicato sul giornale
L'ARENA di mercoledi 13 gennaio 2010 di Roberto Ceruti

Il Piano rifiuti si incaglia dubbi anche da Lega e Pdl
PROVINCIA. Delibera in aula, centrosinistra contrario ma è la stessa maggioranza a frenare. E in piazza dei Signori parte la contestazione contro Ca’ del Bue.

Si sente puzza di bruciato, mentre in Loggia di Fra' Giocondo si sta discutendo il Piano provinciale dei rifiuti, malgrado l'inceneritore di Ca' del Bue non sia ancora operativo. Chiare e inequivocabili le contrarietà del centinaio di manifestanti guidati da Daniele Nottegar, Mirko Simonaio e Sergio Mantovani all'esterno della Provincia, che urlano il loro mal di pancia, citando padre Alex Zanotelli a megafono spiegato: «Dio ricicla, il diavolo brucia».
Ma i dolori addominali striscianti in Consiglio provinciale sono più devastanti, pur se sussurrati. Sinistra e libertà, Idv, Pd e Udc ritengono il Piano datato e non lo voteranno con varie motivazioni.
E incomincia a farsi strada anche negli alleati di centrodestra l'idea che i forni a griglia, per cui Agsm ha già fatto partire il bando di gara, non rappresentino la soluzione più gradita agli elettori veronesi. La Lega Nord ha presentato una trentina di emendamenti e sembra imboccare la strada intrapresa dalla Provincia di Treviso, in cui il Carroccio ha assunto posizioni forti contro gli inceneritori.
E anche nello stesso Pdl qualcuno suggerisce che nel Piano regionale dei rifiuti non si parlava di tecnologie specifiche, ma semplicemente di rendere operativo l'impianto di San Michele. Si prevede quindi che non basteranno due sedute del Consiglio per licenziare in quattro e quattr'otto la strategia dei prossimi anni sullo smaltimento dei rifiuti. «Il Ppr è datato 2007», si ribella il Pd, «non si è verificata nessuna delle ipotesi previste, ma ci si comporta come se tutto fosse come allora». «Un vero fallimento, dato che Ca' del Bue doveva partire con i nuovi forni entro il 2010 con una nuova discarica all'interno dell'area dell'inceneritore e un nuovo sistema viario per l'accesso all'impianto dalla tangenziale.
Si prevedevano poi, l'obbligo per l'Amia di verificare se altri termovalorizzatori fuori provincia fossero disponibili a bruciare i nostri rifiuti e che dopo il 2008, limite dichiarato per l'autosufficienza, si sarebbe cercato un nuovo sito di smaltimento. Il risultato è che i veronesi pagano una tra le tariffe più alte d'Italia. Occorre non fare finta di nulla, rivisitando criticamente il Piano del 2007», dice Vincenzo D'Arienzo, la cui linea di principio, pur se con differenti visioni è sposata anche da Sonia Milan (Idv) e Giuseppe Campagnari (Sinistra e libertà).
Infine, è stato presentato il nuovo segretario generale della Provincia, Giuseppe Giuliano.
(Roberto Ceruti)
http://www.larena.it/stories/Home/119360_il_piano_rifiuti_si_incaglia_dubbi_anche_da_lega_e_pdl/

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Articolo pubblicato sul giornale L'ARENA di giovedi 14 gennaio 2010 di Roberto Ceruti

La Lega: «Ca' del Bue riparta solo nel 2014»
RIFIUTI. Emendamento «pesante» del Carroccio al Piano provinciale

La trentina di emendamenti presentati dalla Lega Nord al Piano provinciale dei rifiuti, da noi citati ieri, si riferiva alla Provincia di Treviso. In realtà, la sezione veronese del Carroccio si è limitata a sole due richieste di cambiamento. Una è puramente tecnica, ma l'emendamento più pesante presentato da Fabio Venturi chiede, come del resto il Partito democratico, lo spostamento dal 2013 al 2014 dell'avvio dell'attività di termovalorizzazione. «Ciò permetterebbe una migliore valutazione della tecnologia adottata dalle quattro aziende in gara, che garantisca ai cittadini la massima qualità dell'aria. È chiaro che noi della Lega siamo legati in modo particolare al nostro territorio e non ne metteremmo incoscientemente a repentaglio l'integrità», sottolinea appunto il capogruppo in Provincia, Fabio Venturi.
«Il trattamento a freddo dei rifiuti indifferenziati che arriveranno a Ca' del Bue, tanto caldeggiato dai comitati del "no" comporta comunque un residuo secco del 15-20 per cento da smaltire», chiarisce l'assessore all'Ecologia e vicepresidente, Luca Coletto, che spiega:«"Un impianto meccanico-biologico come quello di Vedelago nel Trevigiano, o di ultima ultima generazione come quello che ho visitato in Israele a Tel Aviv, arriva al massimo a trattare 100 tonnellate al giorno. Gli insediamenti operativi hanno la possibilità di essere moltiplicati modularmente, ma immaginiamoci la superficie che servirebbe per accogliere a Verona almeno cinque Vedelago. Il continuo progresso ci consente di dotare la nostra provincia di impianti consoni a svolgere un lavoro socialmente utile, senza danneggiare il territorio».

Ed ecco l'idea dell'assessore: «Una filiera integrata, composta da vari pezzi complementari a interagire con la raccolta differenziata. Io ne auspicherei il 100 per cento, che risolverebbe ogni problema, ma purtroppo non è umanamente possibile». E Coletto chiude rivelando che «nel Piano approvato in luglio 2008 erano state accettate le osservazioni sugli impianti a freddo complementari» e che «siamo gli unici nel Veneto cui è stata richiesta la Vas (Valutazione ambientale strategica, ndr)». Gian Paolo Sardos Albertini, presidente di Agsm, garantisce che «la convenzione con l'Istituto superiore della sanità, che è il massimo istituto in Italia, per il controllo dell'aria, che si aggiunge a quelli di Arpav e Sicea, farà di Ca' del Bue l'impianto più controllato del mondo». E si compiace del fatto che «la Provincia di Trento ha copiato il nostro bando, quindi significa che è fatto bene e con parametri assai più rigorosi di quelli richiesti dall'Ue».

Bocche ancora cucite in casa del Pdl. (Roberto Ceruti)

http://www.larena.it/stories/Cronaca/119497__la_lega_ca_del_bue_riparta_solo_nel_2014/

QUESTA E' LA RISPOSTA DI VERONA REATTIVA
in merito all'Articolo pubblicato sull'Arena in giorno 14 gennaio 2010.
( clicca QUI per leggerla)

Martedi' 19 gennaio 2010 dalle ore 15.30
ci sarà il
Consiglio Provinciale in cui si continuerà la discussione della Delibera di approvazione della VAS.






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per vedere il video della manifestazione,
gli interventi dei presenti e le ragioni degli organizzatori

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