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Le nostre cause in corso > Inceneritore di Verona - Ca' del Bue
L'Arena: 9 aprile 2010 -
FIERA DI VERONA. Il VINITALY punta sul rilancio.
Tensioni con i militanti del Coordinamento "anti" Cà del Bue
Qualche attimo di tensione quando alcuni militanti anti-Cà del Bue hanno cercato di dare un volantino
L'Arena: 3 febbraio 2010 -
SAN GIOVANNI LUPATOTO. Il PD attacca il sindaco: ci spieghi da che parte sta nella battaglia contro l'Inceneritore.
Che peso hanno le firme contro Cà del Bue?
Franceschini insiste: Zerman fa parte della Lega; si esprima anche a Venezia!
L'Arena: 31 gennaio 2010 -
OPPOSIZIONE: al tavolo 200 amministratori.
PD. Vertice inb Provincia su Rifiuti e Lavoro
D’Arienzo:«Su Ca’ del Bue non vogliamo arrenderci»
Uboldi: «Nell’inceneritore i rifiuti di tutto il Veneto»
L'Arena: 30 gennaio 2010 -
Dopo il voto in Regione: Cà del Bue discarica di mezzo Veneto!
Il Corriere di Verona: 29 gennaio 2010 -
La Regione stoppa gli inceneritori.
Maggioranza divisa: votano Lega e parte del PDL . Ma l'aula boccia il no a Cà del Bue.
IL BLOCCO
Il Pd accusa: "A Ca' del Bue i rifiuti del Veneto"
di Andrea Gruberio
Verona 29 gennaio 2010
“Bloccata la realizzazione di nuovi inceneritori? Sento puzza di bruciato- dirlo è il consigliere regionale del Pd Franco Bonfante- Perché gli inceneritori trevigiani sono stati bloccati, mentre per quello di Verona non c’è stato niente da fare?” La questione è stata sollevata dopo il via libera dato dall’assemblea regionale ad un emendamento che stabilisce che non possano essere approvati progetti di impianti di smaltimento o recupero di rifiuti speciali. Né siano concesse autorizzazioni all’esercizio di nuovi impianti, prima che entri in vigore il Piano Regionale per la Gestione dei rifiuti speciali. Tutto fermo quindi nel Trevigiano, a Silea e a Mogliano. Ma non a Ca’ del Bue. “Evidentemente - prosegue Bonfante - è prevalsa una linea dove a far da padroni sono Treviso e la Lega di Zaia. I cittadini veronesi pagheranno a carissimo prezzo, perché Ca’ del Bue diventerà a questo punto la discarica di mezzo Veneto”. Allarmato anche Daniele Nottegar del Comitato Verona Reattiva: “Ma cosa vogliono farci credere in Regione? Che i veronesi sono veneti di serie b? Da quanto ci risulta, anche a Brescia, dove c’è quello che chiamano il miglior inceneritore d’Italia, sono state trovate tracce di diossina nel latte materno. Sulla salute dei cittadini non si scherza, bisogna bloccare tutto”.
Pubblicato su VeronaSera http://www.veronasera.it/DettaglioNews.aspx?IDNews=1878&Edizione=Verona
Il Verona: 28 gennaio 2010 -
Un Piano rifiuti bocciato dai fatti.
AMBIENTE:DIOSSINE IN LATTE MAMME, ABITANO PRESSO INCENERITORE
(ANSA) - PISTOIA, 27 GEN - Diossine sono state scoperte in campioni di latte materno di donne abitanti a Montale, localita' vicino a Pistoia dove e' presente un impianto di incenerimento dei rifiuti. Lo rende noto il Comitato contro l'inceneritore di Montale che, spiega una nota, ''dopo aver ripetutamente sollecitato senza successo amministrazioni e organi competenti ad eseguire controlli biologici e sanitari sulle persone da sempre residenti nelle vicinanze dell'inceneritore, ha provveduto a proprie spese ad eseguire in un laboratorio accreditato la ricerca di inquinanti ambientali''. Gli esami sono stati fatti su campioni di latte materno di mamme che abitano in case situate nell'area di ricaduta dell'impianto. Secondo il Comitato ''di particolare interesse e' stato il riscontro di Pcb che in entrambi i campioni di latte materno hanno infatti impronte digitali (profili emissivi) del tutto sovrapponibili a quelle riscontrate dalle indagini dell'Asl nelle carni di pollo e a quelle riscontrate nelle emissioni dell'inceneritore da Arpat e dallo stesso gestore, a dimostrazione di quella che e' la causa preponderante dell'inquinamento esistente nella zona''. Il Comitato contro l'inceneritore ha anche evidenziato che ''le inopportune affermazioni date a suo tempo dalle istituzioni circa la totale assenza di Pcb nelle emissioni dell'inceneritore trovano ora ulteriore smentita sulla base di indagini che i cittadini, di tasca loro, hanno provveduto ad eseguire''.(ANSA).
http://www.unita.it/notizie_flash/82161/ambientediossine_in_latte_mammeabitano_presso_inceneritore
L'Arena: 26 gennaio 2010 -
Cà del Bue ? Gli esperti esaminano i progetti.
Quattro le offerte presentate dalle aziende per far ripartire il termovalorizzatore nel 2013
L'Arena: 23 gennaio 2010 -
Cà del Bue ? Bloccate i contributi.
«Ma Regione e Comune di Verona non hanno intenzione in alcun modo di rinunciare all’inceneritore»
Gli aiuti statali: sono elargiti per le energie rinnovabili
La notizia: soddisfatti per il rinvio al 2014
L'Arena: 22 gennaio 2010 -
SAN GIOVANNI LUPATOTO - ZEVIO SAN MARTINO B.A. La direzione dei Democratici critica Zerman, Lorenzoni e Avesani
Cà del Bue ? PD contro i sindaci: un'opposizione di facciata.
D’Arienzo:«Se si è contrari si agisce anche nel proprio partito. Così invece si rischia solo di prendere in giro i cittadini»
Le condizioni: serve anche il riciclo dei rifiuti
LNon si erano accorti che la Provincia li aveva esclusi dalla commissione
DNews Verona: 21 gennaio 2010 -
Piano rifiuti: Comitati all'attacco. Se non cambia andremo al TAR.
L'Arena: 21 gennaio 2010 -
Politica e polemiche. Provincia: giunta in tilt sui rifiuti e Cà del Bue.
Comune e AGSM. Per noi non cambia nulla.
Tecnologia superata pericolosa per la salute.
Per IDV:ci saranno più controlli? No sarà emergenza.
Nell'impasse anche l'accordo di Cà Filissine
Reggiani: "La provincia sganci i denaro o non muoverò un dito"
Il Verona: 21 gennaio 2010 -
I sindaci contrari al Piano rifiuti. Zerman: meglio differenziare.
Il Corriere di Verona: 20 gennaio 2010 -
Cà del Bue slitta di un anno. Passa la linea della Lega.
(per scaricarla in formato .pdf clicca qui).
l'inceneritore Approvata la valutazione ambientale, la maggioranza si ricompatta
Ca' del Bue slitta di un anno. Passa la linea della Lega
Attivazione dei fondi nel 2014. Via libera al piano rifiuti
di Paola Arosio.
VERONA — Alla fine, dopo le polemiche, il Pdl si è allineato. E ha accettato la proposta della Lega di posticipare l’attivazione dei nuovi forni dell’impianto di Ca’ del Bue dal 2013 al 2014. È quanto avvenuto ieri in Loggia Fra’ Giocondo, dove il capogruppo del Pdl, Alberto Bozza, ha presentato un ordine del giorno che ha in sostanza recepito l’emendamento proposto in precedenza dal capogruppo del Carroccio, Fabio Venturi. Entrambi i documenti hanno ricevuto l’assenso dal consiglio provinciale. Uno slittamento, quello sancito, che a detta di Bozza è coerente «con le richieste avanzate dai sindaci di San Giovanni Lupatoto, di San Martino Buon Albergo e di Zevio, che hanno bisogno di più tempo per effettuare i controlli necessari a tutelare la salute dei residenti. Vogliamo inoltre che sia predisposto un tavolo operativo, volto ad analizzare i parametri ambientali di riferimento».
Ha così incassato l’ok la valutazione ambientale strategica (Vas) del piano dei rifiuti, richiesta alla Provincia dalla Regione: su 31 votanti, 21 i favorevoli (Lega e Pdl) e 10 i contrari. Un altro passo avanti, dunque, verso l'apertura del termovalorizzatore, che tante polemiche ha suscitato negli ultimi mesi. Ma quale sarà ora l’iter del piano? A chiarire la procedura è l’assessore all’Ambiente, Luca Coletto, che non manca di ritenersi «soddisfatto del risultato ottenuto». «Ora dobbiamo attendere le osservazioni, poi il piano verrà nuovamente votato dal consiglio, dopo essere stato esposto all’albo per 60 giorni», spiega. Del tutto insoddisfatta, al contrario, la minoranza, i cui documenti sono stati cassati. «Non hanno tenuto conto di nessuna delle nostre richieste - tuona il capogruppo del Pd, Vincenzo D'Arienzo, fuori dall’aula - e hanno eluso tutte le nostre domande. È una vergogna, una vera delusione».
Gli fa eco Nicola Terilli (Udc), che sottolinea la «sprezzante arroganza politica». Parole dure quelle pronunciate da Giuseppe Campagnari de La Sinistra: «Questo è un piano sbagliato, obsoleto, frutto di una strategia miope, che nuoce alla salute dei cittadini e all'ambiente». Presenti, sul fondo della sala, i rappresentanti di alcuni comitati. Prima tra tutti l'associazione Verona Reattiva, che giudica l’inceneritore «una scelta pericolosa, antieconomica, irresponsabile», mentre il «Coordinamento per il riciclo dei rifiuti contro l’inceneritore di Verona» ha già annunciato di voler passare alle maniere forti. «La cosa non finisce qui - annunciano in coro i presenti -, abbiamo inoltrato una diffida con preavviso di azione legale. Perciò questi signori dovranno rispondere davanti al tribunale». Non si fa attendere la replica di Coletto, che liquida così la questione: «Sono tutte chiacchiere. Tanto più che è mia intenzione promuovere al massimo la raccolta differenziata. La proposta di impianto a freddo va bene, ma occorre ricordare che si tratta di una struttura complementare, non alternativa al termovalorizzatore. Quanto ai costi per i cittadini, sono i numeri a parlare. E le cifre dicono che, per quanto riguarda l’ammontare della tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la città scaligera è seconda in Veneto solo a Vicenza».
DNews Verona: 19 gennaio 2010 -
Le ceneri di Cà del Bue? Dritte nel Parco dell'Adige.
L'Arena di Verona: 17 gennaio 2010 -
La posizione dei sindaci dei comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo e di Zevio.
(per scaricarla in formato .pdf clicca qui).
Il Verona: 8 luglio 2009 -
Consiglio aperto su Cà del Bue - Confronto con esperti e tecnici
Rifiuti: oggi si svolgerà una seduta a cui parteciperà anche la titolare del Centro di Riciclo di Vedelago
Carla Poli: "E' molto più facile bruciare ma il mercato per la ricollocazione dei materiali c'è"
Battaglia di Verona Reattiva e i costi dell'Inceneritore.
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