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Le nostre cause in corso > Inceneritore di Verona - Ca' del Bue
DOCUMENTI UFFICIALI
INTERESSANTI PER CHI VUOLE
CONOSCERE LA VERITA' E COSA SI NASCONDE DIETRO
Secondo documento
Storia. Dalla scelta dell’area alla costruzione dell’impianto: l’inchiesta scaligera Nel mirino dei magistrati la madre di tutte le tangenti - il manifesto – Paola Bonatelli, 12 maggio 2009
Terzo documento
Relazione di PRICEWATERHOUSE COOPER del 10 giugno 2008 dove, pur ammettendo la criticità dell'impianto di Ca' del Bue, per motivi di bilancio si intende proseguire con gli investimenti sul Termovalorizzatore.
Quarto documento
REGIONE VENETO: Esposizione ambientale a DIOSSINE emesse dagli inceneritori. Lo studio dei SARCOMI nella provincia di VENEZIA.
Quinto documento
RELAZIONE della REGIONE VENETO. Rischio di SARCOMA in rapporto all'esposizione ambientale a DIOSSINE emesse dagli inceneritori: studio caso controllo nella provincia di Venezia.
Sesto documento
Comunicato Stampa n.371 del 6 marzo 2007 della Regione Veneto a nome dell'Assessore alla Sanità Flavio Tosi. Vista l'importanza di tale comunicato, si riporta di seguito integralmente.
SANITA’. PRESENTATO STUDIO PREVENZIONE AMBIENTALE PER TUTELA E SALVAGUARDIA SALUTE DEI CITTADINI: ASSESSORE TOSI
Comunicato stampa n° 371 del 06/03/2007
– Venezia, 6 marzo 2007
Gli inquinanti atmosferici, in particolare ossidi di azoto e PM 2.5, peggiorano la funzionalita' respiratoria dei bambini affetti da asma bronchiale, cosi' come è accertata la correlazione tra diossine emesse da inceneritori e sarcomi dei tessuti molli. La conferma viene dai risultati di due studi, promossi dalla Regione edeffettuati dal Ctcras (Comitato tecnico scientifico di coordinamento regionale ambiente-salute) del Veneto, in collaborazione con l'Unita' di riconversione del Polo industriale di Marghera, i dipartimenti provinciali dell'Arpav e di prevenzione della Asl, Provincia e Comune di Venezia, presentati oggi nella sede della Giunta regionale assieme all'atlante di mortalita' regionale per gli anni 1981-2000. “Lo studio – ha detto l’assessore regionale alle politiche sanitarie Flavio Tosi – ha riguardato le emissioni di diossine, fortunatamente cessate, derivate da inceneritori di vecchia generazione e la correlazione diretta tra patologie respiratorie asmatiche o bronchiali e presenza nell’aria di fattori inquinanti, in particolare del PM 2.5 oltre che del PM10. E’ stato realizzato, inoltre, un Atlante della mortalità in Veneto: una sorta di fotografia di come sono variate le cause di morte negli ultimi decenni; la mappatura servirà a vedere quali linee di azione si possono intraprendere per adeguare gli investimenti della sanità nella prevenzione”. “Quel che emerge, comunque – ha sottolineato Tosi – è la necessità di interventi, a livello governativo, per incidere in maniera strutturale, non a spot, su queste emissioni inquinanti che hanno una pesante ricaduta sulla salute dei cittadini oltre che, ovviamente, sui costi della sanità: le Regioni, da sole, infatti, non hanno la forza normativa né la possibilità economica per incidere adeguatamente sulle cause dell’inquinamento atmosferico, problema che non si risolve certamente con una giornata di blocco del traffico urbano, che ha solo l’effetto di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul fenomeno”. Per il primo studio (effetti dell’inquinamento atmosferico outdoor sulla salute respiratoria) sono stati presi in esame 254 bambini affetti da asma, di eta' compresa tra i 6 e gli 11 anni; tra gennaio e marzo del 2005, per 70 giorni, i pazienti hanno effettuato per due volte al giorno la misurazione di due parametri della funzionalita' respiratoria. L'analisi di questi dati, confrontati con quelli dell'inquinamento, hanno confermato la correlazione tra il peggioramento delle condizioni dei bambini con l'aumento, anche a livelli non superiori ai consentiti, della concentrazione di Pm 2.5, ossidi e anidride carbonica; lo studio ha inoltre verificato che il maggiore effetto si verifica il giorno immediatamente successivo all'aumento dell'esposizione. Venezia, Mestre e Riviera del Brenta sono le zone prese in esame per il secondo studio (controllo sui sarcomi dei tessuti molli per valutare l’associazione tra l’esposizione a sostanze emesse – diossine – da inceneritori e lo sviluppo di tumori) che ha preso in esame tutti i casi di sarcoma verificatisi tra il 1990 e il 1996, anno in cui molti inceneritori sono stati chiusi e quelli attivi sono stati modificati nella loro funzionalità, con filtri e tecnologie più moderne; è stato cosi' verificato che gli inceneritori a piu' alto livello di emissione sono stati quelli per rifiuti urbani e che il rischio di ammalarsi di sarcoma è correlato sia alla durata che all'intensità di esposizione.Realizzato dal Centro tematico regionale di epidemiologia ambientale presso il servizio di epidemiologia dell'Asl 22 di Bussolengo (Verona), in collaborazione con la Direzione del sistema statistico regionale, l'Atlante di mortalità, che utilizza la serie storica dei dati Istat dal 1980 al 2000, consiste in mappe tematiche, che rappresentano l'intensità di mortalità per specifiche cause, grafici dei trend di mortalità e tavole che illustrano, per ogni decennio e per ogni causa di morte, il numero di decessi e quelli attesi. L'Atlante è completato dalla rappresentazione dei primi dieci gruppi di causa di morte e i dieci tumori di cui più frequentemente ci si ammala in Veneto.
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
Settimo documento
Il Sig. Flavio Tosi, in qualità di ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA' della REGIONE VENETO, è perfettamente consapevole della pericolosità degli Inceneritori come dal suo Comunicato Stampa n° 371 del 06/03/2007.
In qualità di SINDACO di VERONA, nemmeno due anni dopo, nonostante i rischi a lui noti e da lui dichiarati, con la seguente lettera, non solo è favorevole ad attivare un'INCENERITORE a Verona (mettendo a rischio la salute dei suoi concittadini) ma è favorevole a bruciare anche i rifiuti di Vicenza... Ecco di seguito il documento da lui firmato.
LETTERA DEL SINDACO FLAVIO TOSI
sull'Inceneritore di Verona - Cà del Bue
(scritta il 15 gennaio 2009)
Ottavo Documento
BANDO DI GARA per la progettazione, costruzione e gestione della Nuova SEZIONE DI INCENERIMENTO del complesso impiantistico di Cà del Bue mediante procedura di finanza di progetto
E non dimentichiamo che...
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